ScenAria – Breve storia di come sono diventato normale
In dialogo con l’autore l’antropologo e saggista Stefano De Matteis, il docente di tecnica e pianificazione urbana per l’Università Federico II Giovanni Laino, con letture e interventi musicali dal vivo di Tony Laudadio, istrionico drammaturgo e attore di teatro e cinema che ha condiviso la scena, tra gli altri, con Toni Servillo, Nanni Moretti, Edoardo De Angelis, Enrico Ianniello e Andrea Renzi.
L’opera ha avuto la fortuna di avere tra i lettori Goffredo Fofi che l’ha presentato a Napoli, lo scorso maggio, definendolo un libro importante anche per il modo in cui esso racconta la scuola, mettendo in evidenza la violenza ingiustificata dei maestri e le vessazioni che gli studenti dovevano, spesso, subire. Proponendo infine di inserirlo in una ipotetica biblioteca sull’infanzia tra “Pinocchio” e il libro “Cuore”.
Come spiega De Matteis nella postfazione del libro «Quindici anni, ma quelli essenziali e significativi: dall’immediato dopoguerra al 1961, anni della trasformazione che mettono le basi di quella mutazione antropologica che tutti, più o meno, conosciamo. Si tratta di anni che stabiliscono le regole di una nuova normalità quale presupposto per dimenticare la fame e la miseria che il fascismo e la guerra avevano di gran lunga aggravato». Regole che vengono imposte prima di tutto ai ragazzi in ambito scolastico per renderli inoffensivi, disponibili e pronti ad accogliere le indicazioni degli adulti.



