ScenAria: le attività a Santa Croce del Sannio
ScenAria è una rassegna nata, nel 2008, grazie all’amore dei Santacrocesi per il teatro, al sostegno del Comune e della Pro-Loco, al lavoro volontario di moltissime persone, al coinvolgimento di Benedetto Casillo e di tanti artisti che l’hanno fatta diventare un punto di riferimento importante nella vita di Santa Croce del Sannio.
A partire dal mese di agosto 2025 sono stati organizzati diversi appuntamenti dedicati alla letteratura contemporanea e al teatro musicale. Appuntamenti che dichiarano l’attenzione e la cura di comunità promossi dall’amministrazione comunale nello spirito di connessioni originali tra gli abitanti e gli ospiti che arricchiscono l’estate sannita.
Si inizia martedì 5 agosto alle ore 18.00 “Alle Panchine”, presso il bar Zeoli, con la presentazione del libro “Breve storia di come sono diventato normale” di Angelo Montella, Colonnese Editore e gli incontri proseguiranno fino a fine giugno 2026 con il laboratorio teatrale tenuto da Francesca De Nicolais e Luca Iervolino.

Martedì 5 agosto 2025
In un soleggiato, tardo pomeriggio d’agosto, come tra vecchi amici davanti a un bar, Angelo Montella ha presentato il suo secondo libro “Breve storia di come sono diventato normale”.
Accanto all’autore, l’antropologo e saggista Stefano De Matteis, autore della postfazione, Giovanni Laino docente di tecnica e pianificazione urbana per la Federico II e Tony Laudadio drammaturgo e attore di teatro e di cinema. L’autore e relatori hanno regalato ai presenti un viaggio nel tempo, hanno acceso ricordi, suscitato emozioni.
Tony Laudadio ha incantato gli spettatori con la sua musica e li ha fatti immergere nel racconto leggendo alcune parti del libro.
A fare gli onori di casa, il sindaco di Santa Croce del Sannio Antonio Zeoli e la direttora di Casa del Contemporaneo Igina di Napoli.
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Giovedì 14 agosto 2025
Spettacolo di teatro e musica, ideato e interpretato da Fiorenza Calogero, tratto dalle opere del grande e indimenticato drammaturgo stabiese Raffaele Viviani.
Con “Vico Viviani” Fiorenza Calogero, originaria del Caporivo, il quartiere della casa natale di Viviani, può esplorare la sua autentica identità culturale, offrendo uno sguardo completo e appassionato sulla sua terra e le sue radici.
Il concerto in programma nell’ampio e accogliente teatro in piazza Aldo Moro, causa il tempo minaccioso di pioggia, è stato ospitato nell’elegante chiesa Matrice.
La chiesa già molto bella, resa ancora più suggestiva da un sapiente gioco di luci, è diventato un palcoscenico d’eccezione per Fiorenza Calogero e i suoi musicisti.
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Martedì 19 agosto 2025
Ultimo appuntamento agostano della rassegna ScenAria. Dopo la presentazione del libro di Angelo Montella e il concerto di Fiorenza Calogero dedicato a Viviani, martedì 19 agosto, alle ore 18.00, la bella piazza Municipio con i suoi palazzi monumentali e l’affaccio mozzafiato, dove lo sguardo si perde fino alle montagne dell’avellinese, farà da cornice alla presentazione de “Il Pappagallo Muto. Una storia di Sara”, l’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni, edito da Rizzoli.
L’evento pensato all’aperto nella bella piazza del Municipio, circondata da palazzi monumentali e una terrazza dal panorama mozzafiato, si è tenuto nella Sala del Consiglio dell’attiguo Palazzo Municipale a causa del tempo piovigginoso.
La sala, sia pur grande, gremita di gente non è riuscita ad accogliere tutte le persone desiderose di partecipare all’evento culturale. Molti hanno ascoltato i relatori rimanendo all’esterno e, alla fine, non hanno rinunciato a mettersi in fila per un autografo dell’autore sul libro appena acquistato.
Ad accogliere gli spettatori numerosi, interessati, sorridenti (dispiaciuti solo del fatto che l’evento non si sia potuto fare all’aperto) c’erano: Antonio Zeoli, Sindaco di Santa Croce del Sannio; Igina di Napoli, direttora artistica di Casa del Contemporaneo, curatrice dell’evento; l’attrice Francesca de Nicolais che ha letto alcuni passi del libro e, ovviamente, Maurizio de Giovanni.
Tra il pubblico, a sorpresa, anche il regista teatrale e attore Andrea Renzi il quale ha arricchito, ulteriormente, l’incontro con aneddoti e ricordi personali.
Un piacevole pomeriggio per il Comune e la Comunità di Santa Croce del Sannio e i suoi graditissimi ospiti.
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Novembre – Dicembre 2025
Il laboratorio, iniziato il 21 novembre si è concluso il 23 dicembre con il lavoro di restituzione, portata in scena dagli allievi diretti dal maestro Roberto Capasso.
Alle date inizialmente concordate del 21 – 22 – 28 – 29 novembre; 12 – 13 – 20 – 21 dicembre, si sono aggiunte quelle del 2 – 3 e 23 dicembre.
Il laboratorio è stato seguito con costanza ed entusiasmo da 17 iscritti.
Formatore e allievi hanno lavorato intensamente e sono riusciti a chiudere felicemente il percorso con una molto applaudita restituzione finale che ha visto la partecipazione di circa 200 spettatori. Si è, infatti, resa necessaria una replica.
Un posto speciale merita l’incontro del 4 dicembre con Peppe Barra e Lalla Esposito. I maestri interpreti di Razzullo e Sarchiapone hanno raccontato, insegnato, divertito gli allievi e gli organizzatori.
Gli spazi utilizzati sono stati messi a disposizione del Comune di Santa Croce del Sannio, la maggior parte delle lezioni si è tenuta nella Sala del Consiglio, un incontro a Palazzo Vitelli e il resto nel teatro don Angelo Zeoli.
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Marzo-Aprile 2026
Il laboratorio è iniziato il 17 marzo. La prima lezione è stata tenuta, nella Sala del Consiglio del Comune di Santa Croce del Sannio, da Clarissa Curti e Napoleone Zavatto che hanno incontrato i partecipanti, li hanno ascoltati e hanno saputo rispondere alle esigenze emerse, dando al laboratorio un taglio tecnico ma allo stesso tempo coinvolgente.
Le cinque successive lezioni, di tre ore ciascuna, si sono tenute nel Teatro parrocchiale “don Angelo Zeoli” nei giorni: 18, 24, 25, 26 marzo e 1 aprile 2026.
Quella del 24 marzo è stata tenuta da Roberto Carro che ha “disegnato e fatto disegnare” una scenografia digitale.
Le altre sono state condotte dall’attore e regista Giovanni Granatina di cui tutti i partecipanti hanno apprezzato umanità, professionalità e la grande capacità di gestione del gruppo.
Muovendosi con disinvoltura, dall’illuminotecnica ai consigli di regia su copioni teatrali della tradizione locale, dalla voce alla postura, da esempi pratici di disegno luci a cenni di storia del teatro, Giovanni ha lasciato in tutti il desiderio di continuare il percorso breve ma intenso che ha saputo regalare ai suoi allievi.
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17-26 Aprile 2026
Si è trattato di una residenza artistica della durata di dieci giorni con cinque appuntamenti (di tre ore ciascuno) finalizzati al coinvolgimento di una decina di abitanti di Santa Croce del Sannio. Questi sono stati invitati a fare esercizi di scrittura a mano con il pennino e letture espressive di alcune lettere di Eleonora Duse.
Le date degli incontri, tenutisi nella Biblioteca Comunale, sono state: 17-18-22-23-24 aprile.
Il laboratorio, inizialmente pensato per sole donne ha visto la partecipazione anche di due uomini motivati, l’uno dall’interesse per il carteggio di Eleonora Duse che “conosceva poco” e l’altro, un signore di 85 anni, dalla scrittura col pennino adoperata in gioventù.
Le persone hanno dichiarato di partecipare per interesse verso il teatro o anche per mera curiosità, alcune hanno seguito assiduamente tutte le lezioni altre si sono alternate, il numero di presenti non è mai sceso al di sotto delle sette unità.
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